L’8 giugno 2010 uscì in America il primo episodio di una serie tv che segnò l’inizio di un filone definito Teen Mystery Drama: Pretty Little Liars. Avendo coinvolto sia adulti che bambini, i registi pensarono di continuare ad allietare gli spettatori attraverso degli spin-off, riprendendo storie lasciate a metà nella trama principale. Purtroppo, pur avendone proposti tre differenti, non sono mai andati oltre alla prima stagione. Per sette anni Pretty Little Liars è perciò stata l’unica serie Teen Mystery Drama incontrastata. 

Nel 2017, quando l’ultima stagione di PLL stava giungendo al termine, vennero pubblicate due serie tv che riaccesero l’interesse di molti spettatori e coinvolsero soprattutto le nuove generazioni: Riverdale e 13 Reasons Why

 

 

  1. Cosa sono i Teen Mystery Drama?

  2. Pretty Little Liars

  3. Riverdale

  4. 13 Reasons Why

  5. Conclusioni

  6. Sitografia

 

 

1. Cosa sono i Teen Mystery Drama?

 

Andando a leggere il significato del termine sul dizionario Treccani, scopriamo che si intende per Teen Drama quel “genere televisivo drammatico che fa degli adolescenti il proprio target di riferimento e il proprio oggetto di rappresentazione”. Le loro caratteristiche si basano su degli elementi presenti nelle soap opera, proprio per il continuo susseguirsi di eventi che portano la vita dei protagonisti a dover affrontare situazioni problematiche. Possono essere a livello familiare, di amicizia o d’amore, quello che conta è che una volta risolto un problema, se ne deve presentare subito un altro, garantendo in questo modo serialità e drammaticità. 

teen dramaI Teen Drama sono entrati nelle nostre case a partire dagli anni ‘90 del secolo scorso e inizialmente si ispiravano a fatti o eventi che trovavano riscontro nella vita reale degli adolescenti, come ad esempio Beverly Hills o Dawson’s Creek. Successivamente hanno cominciato a orientarsi verso un mondo fantastico, anche irreale mostrando ragazzi, apparentemente comuni, che in realtà nascondono o scoprono di possedere delle caratteristiche paranormali. Soprattutto a partire dalla fine del primo decennio del 2000 sono stati prodotti libri, film e serie tv con protagonisti vampiri (es. i fratelli Salvatore di The Vampire Diaries), licantropi (es. Scott McCall di Teen Wolf) o ragazzi con poteri speciali sconosciuti (es. Eleven di Stanger Things).

Esistono alcune caratteristiche comuni a tutti questi Teen Drama, riscontrate nella ricerca fatta dal Gruppo Mediaset in collaborazione con L’Osservatorio di Pavia nel 2011. 

“Di tutti i personaggi rilevati, la metà circa (47%) sono protagonisti, figure essenziali allo svolgimento della trama e centrali nella serie televisiva”. Vengono reputati tali coloro che mostrano i loro sentimenti e le loro paure più profonde, in linea con il sistema di valori governato da questo tipo di serie tv. “La maggior parte dei personaggi dei teen drama sono caratterizzati da tratti di personalità positivi: prevalgono caratteristiche di energia, gradevolezza, coscienziosità, stabilità emotiva e apertura mentale. […] I ragazzi che animano i teen drama si distinguono rispetto alle altre generazioni per essere più: attivi, estroversi, idealisti, sperimentatori […]. Gli adulti, invece, si caratterizzano per i seguenti tratti di personalità: intelligente, forte, realista, ma anche irascibile, non collaborativo, bugiardo.”.

I valori che vengono promossi da queste serie sono svariati, il primo in assoluto però è quello dell’amicizia. “Nelle situazioni di gruppo, l’amicizia assume anche un valore di accettazione sociale più ampio, il bisogno di essere riconosciuti e apprezzati per le proprie peculiarità, stranezze e debolezze, ma anche di ri-definizione della propria identità, nei teen drama spesso tratteggiata per alterità con l’altro”. 

Partendo da questi punti chiave è stato necessario suddividere questo genere, garantendo in questo modo una maggior varietà e, di conseguenza, un bacino di utenze assai più ampio. 

In particolare troviamo delle serie Teen Drama:

  • scientifiche: i protagonisti si trovano in un mondo post apocalittico, oppure in contesti futuri, e devono far fronte alle difficoltà che si presentano lungo il loro cammino (es. The 100). Questo tipo di serie si basa sull’evoluzione che la tecnologia ha fatto nel corso dei secoli, per questo motivo i superpoteri risultano superflui. I protagonisti sono ragazzi che tendono a differenziarsi per le loro capacità intellettive o per la settorializzazione in un contesto futuro rilevante (es. meccanico di navi spaziali);
  • d’azione: i protagonisti possono avere o meno poteri speciali, ma ciò che li caratterizza è la continua e perpetua lotta contro quello che si presenta come il “male” (es. Smallville);
  • fantasy: l’ambientazione solitamente ha basi reali, come ad esempio una high school, in cui si presentano degli elementi fantastici, o in alcuni personaggi o in mondi che si manifestano improvvisamente. Solitamente il o la protagonista scopre il mondo sovrannaturale grazie a doti nascoste in suo possesso che vengono improvvisamente riscoperte (es. Shadowhunters o Buffy l’ammazzavampiri), oppure perchè viene coinvolto/a in prima persona nella sua manifestazione (es. Teen Wolf o The Vampire Diaries);
  • mystery: i protagonisti sono testimoni di fatti inquietanti che coinvolgono la città in cui vivono e sono gli unici che possono giungere alla risoluzione del caso. A volte sono le uniche persone che ne sono a conoscenza ma le ripercussioni riguardano qualsiasi loro caro (es. Pretty Little Liars), altre volte invece riescono a trovare aiuto coinvolgendo anche i loro genitori (es. Riverdale). Si trovano a compiere azioni che da dei ragazzini delle superiori non ci si aspetta, maturando molto precocemente e cercando di fare fronte unito per far sì che la persecuzione finisca. Solitamente gli spettatori vengono accompagnati nella presunta risoluzione del caso che arriva ad un climax di compimento o di suspense nella puntata finale, preludio della nuova avventura della stagione successiva.

 

Il filone che negli ultimi anni ha riscosso maggiore successo e quello dei Teen Mystery Drama.

 

2. Pretty Little Liars

 

Ci troviamo in Pennsylvania, nella cittadina di Rosewood. Cinque amiche stanno facendo un pigiama party quando all’improvviso, durante la notte, la loro “ape regina” Alison sparisce e tutta la città la crede morta, pur non avendo mai ritrovato il corpo. A causa di questo lutto Hanna, Aria, Emily e Spencer, decidono di prendere strade diverse, proprio per evitare ogni forma di ricordo e di dolore. 

Dopo un anno dalla presunta morte di Alison, iniziano a ricevere degli strani sms firmati “A”, in cui venivano rivelati i loro segreti più intimi. Pensando si trattasse dell’assassino della loro amica, si trovano costrette a fare tutto quello che veniva loro richiesto. Questa figura misteriosa infatti pretendeva dalle quattro ragazze che compissero azioni riprovevoli o che prendessero decisioni ardue sulla loro vita o su quella dei loro cari. 

 

Nel corso delle stagioni si scopre che Alison non era la leader autoritaria ma dolce che si ricordavano: a causa sua infatti le quattro ragazze avevano recato danno a molte persone, ad esempio rendendo cieca la sorella di Toby, il ragazzo di Spencer. I sospetti su chi fosse A erano tanti, ma ogni volta che credevano di essere vicine alla risoluzione, accadeva qualcosa che le portava sempre più giù nel baratro. Per fortuna, nei momenti di (semi)incoscienza appariva alle ragazze la loro cara amica, che dava suggerimenti o ricordava loro il forte legame che le teneva tutte e cinque legate.

È solo nella quarta stagione che si scopre che in realtà queste non erano apparizioni, Alison infatti era ancora viva e scappava da anni per salvarsi, essendosi creata molti nemici a causa del suo carattere pepato e arrogante. 

 

teen dramaSolo a metà della sesta stagione viene svelata l’identità di A: si tratta della cugina di Alison, CeCe, desiderosa di vendetta per non essere mai stata accettata e amata dagli amici o dalla madre. A questo punto la storia sembra giungere al termine e mostra le vite separate delle ragazze in giro per l’America dopo cinque anni dall’accaduto, momento in cui Alison chiede a tutte di tornare a Rosewood per il rilascio di sua cugina dall’ospedale psichiatrico. Nonostante le remore delle amiche, le quali sostengono che è stata rovinata la loro vita e che sono state marchiate dai suoi tranelli psicologici e fisici, CeCe viene rilasciata.

La sera stessa però viene uccisa e le quattro ragazze, diventate di punto in bianco le maggiori sospettate, ricominciano a ricevere sms come cinque anni prima, ma stavolta firmati A.D. Questa è ancora più crudele di A, infatti spinge le ragazze al limite della sofferenza psicologica, obbligandole a fare quello che vuole o le conseguenze sui loro cari, spesso minacce di morte immediata, non avrebbero tardato ad arrivare.

È solo alla fine della settima e ultima stagione che si scopre che A.D in realtà e la gemella mai conosciuta di Spencer e che quest’ultima è perciò sorellastra di A e cugina di Alison. Dopo che A.D. viene imprigionata, tutte e cinque le amiche tornano alle loro vite ricongiungendosi con i loro amori di Rosewood e decretando finalmente un lieto fine. 

 

Trattandosi di una trama alquanto complessa, gli spettatori si trovano incollati allo schermo cercando di comprendere quali sotterfugi siano stati pensati per raggirare le protagoniste. In questo modo diventano loro stessi degli investigatori e delle vittime, vivendo in prima persona le decisioni e le torture che subiscono le ragazze. 

 

I Teen Mystery Drama successivi, prendendo spunto da questa serie tv, hanno deciso di tenere alcuni elementi fondamentali, come il senso di oppressione, di spionaggio, di persecuzione ma rendendo le cose più semplici e chiare. I cattivi possono anche cambiare in ogni stagione o in ogni puntata ma lo spettatore comprende che, alla fine di tutto, esiste solo una vera persona colpevole e da condannare. 

 

3. Riverdale

 

Riverdale è una serie tv uscita a gennaio 2017 ed è ancora in produzione. A causa del Covid-19 le ultime tre puntate della quarta, e per ora ultima stagione, non sono state pubblicamente rilasciate e perciò l’ansia e l’attesa per la stagione successiva è ancor più bramata dai fan.

 

La serie tv parla di un gruppo di amici, in età da high school, costretti a risolvere dei misteri che colpiscono la loro cittadina e i suoi abitanti. Riverdale, il nome della città in cui abitano, fa parte del mondo fittizio ideato da Archie Comics, editore di fumetti da cui la serie ha preso ispirazione. Il filo conduttore di ogni stagione è un mistero da risolvere e un cattivo da sconfiggere, ai quali si collegano fatti o avvenimenti secondari che servono comunque alla risoluzione del caso. Un altro elemento comune delle stagioni è la voce narrante di uno dei protagonisti principali: Jughead, lo scrittore del gruppo. 

 

teen dramaNella prima stagione il mistero da risolvere è la morte di Jason Blossom, fratello gemello di Cheryl Blossom, figlia dei magnati indiscussi di sciroppo d’acero della zona. Il suo corpo è stato ritrovato nel fiume della città dopo alcuni giorni dalla sua sparizione. La tragedia colpisce tutte le famiglie di Riverdale in quanto Jason, oltre a essere uno dei ragazzi più ambiti della città, era anche un bravo figlio e fratello, su cui tutta la famiglia contava per portare avanti l’impresa di sciroppo. Cheryl, scossa da questa tragedia, cerca di lasciarsi morire nel fiume per ricongiungersi all’unico familiare che le abbia mai dimostrato amore e affetto. Nel corso delle stagioni Cheryl non accetterà mai la morte del fratello, infatti continuerà a conservare il suo corpo imbalsamato, con cui avrà delle conversazioni nei momenti per lei difficili e problematici. Si viene poi a scoprire che ad aver ucciso Jason è stato suo padre, in quanto il figlio aveva scoperto i giri loschi che vedevano coinvolti i Blossom e l’azienda di famiglia e se ne voleva tirare fuori. 

 

Nella seconda stagione è un altro padre di famiglia a seminare il panico nella città sotto il nome di Black Hood. L’identità viene rivelata solo a fine stagione e si scopre essere il padre di Betty, ragazza di Jughead e studentessa più promettente della città. Black Hood ha l’obiettivo di uccidere ogni “peccatore”, in modo da rendere Riverdale una città più sicura in cui vivere. Entra in contatto con Betty, senza mai rivelarle la sua vera identità ma riportandole alla memoria momenti in cui anche lei ha provato un forte istinto omicida, sperando di trovare in lei un’alleata, ma invano. Si scopre che Betty e Cheryl sono imparentate, infatti il nonno di Betty era un Blossom ma, avendo ucciso suo fratello, decide di ricominciare cambiando nome e identità; in conclusione, i killer appartengono alla stessa famiglia. Per di più, nel corso delle stagioni Betty viene a conoscenza di possedere il gene del serial killer come il padre e il nonno e teme di poter diventare anche lei una minaccia per le persone che ama.

 

Nella terza stagione iniziano a presentarsi delle minacce sotto un aspetto più psicologico. A disseminare il panico per Riverdale non è tanto una persona ma un gioco di ruolo: Gryphons & Gargoyles. Questo insinua l’istinto suicida in molti ragazzini e riporta alla luce un grosso segreto, nascosto diversi anni prima dai genitori dei protagonisti quando anch’essi si trovavano al liceo. I giocatori sono soggiogati dal Re Gargoyle, una figura appartenente al mondo fittizio dell’ambientazione ma che compare nella vita reale nei momenti di semicoscienza dei ragazzi. Quando questo gioco era diventato popolare diversi anni prima, Re Gargoyle era il padre di Betty, il quale ha successivamente lasciato l’obbligo di riportare in vita questo gioco al presunto fratello di Betty e Jughead: Charles. Nel frattempo, forte di questa soggiogazione, una setta chiamata Fattoria acquisisce sempre più adepti, drogandoli e facendo loro credere di potersi ricongiungere con i loro morti e di riuscirsi ad elevare rispetto alla massa. È solo grazie ai protagonisti che l’equilibrio si ristabilisce e la setta viene cacciata dalla città, ma non per questo viene distrutta completamente.

 

Nella quarta stagione accadono due avvenimenti degni di nota: la presunta morte di Jughead per far crollare il mito dietro alla collana di racconti Baxter Brothers e la recapitazione a casa di misteriose videocassette. La seconda, per i motivi citati a inizio capitolo, è rimasta tuttora irrisolta per gli spettatori, anche se tutto portava a far credere che l’artefice fosse il preside del liceo di Riverdale. Queste registrazioni, dapprima inquietanti perché riprendevano per ore le case vuote dei protagonisti, poco alla volta si rivelano ricattatorie in quanto contengono riproduzioni in versione tragicomica di avvenimenti accaduti negli anni precedenti, e accuratamente tenuti nascosti per anni dai protagonisti. 

La presunta morte di Jughead, con cui si era conclusa la terza stagione tramite flash forward, si rivela tutta una messa in scena per smontare il mistero che si nasconde dietro i libri Baxter Brothers. Questi sembrano appartenere ai docenti della nuova scuola che frequenta Jughead per le sue doti da scrittore, ma in realtà sono stati ideati dal nonno del ragazzo, il quale si è sempre sentito un incompetente e per questo ha abbandonato la moglie e il figlio ancora piccolo. A causa di questa ingiustizia, la famiglia di Jughead ha sempre sofferto e non si è mai potuta sentire all’altezza degli altri cittadini.  Per farsi rispettare, la famiglia aveva inizialmente preso in mano la malavita della città, capeggiata dai Serpents. Il padre di Jughead però, per amore del figlio e della mamma di Betty, decide di dare il buon esempio e nel corso delle stagioni diventa lo sceriffo di Riverdale, sperando che in questo modo tutti potessero credere nelle seconde possibilità e cambiare la loro vita. 

 

Non resta che capire cosa accadrà nella quinta stagione; ci sono già state delle anticipazioni da parte dello showrunner della serie. “Forse quello che faremo è ripartire da dove ci siamo interrotti, dagli ultimi tre episodi […] e poi ci sarà il salto temporale… dopo quei tre episodi […]. In questo modo vedremo i protagonisti già adulti e più vicini alla reale età degli interpreti. Tutto fa dedurre un repentino ritorno in città a causa di un particolare evento, ma lo sapremo con certezza solo l’anno prossimo. 

 

4. 13 Reasons Why

 

13 Reasons Why è una serie tv uscita a ottobre 2017 e conclusasi nel mese di giugno 2020 dopo quattro stagioni. Questa serie parla di temi molto delicati quali il suicidio, lo stupro, l’uso di droghe da parte di ragazzi liceali. Essendo argomenti che potrebbero impressionare molte persone, sia per una loro sensibilità che per esperienza diretta, nelle puntate in cui sono presenti scene esplicite compare un disclaimer che avverte gli spettatori di quello che sarà mostrato. L’intento della serie è quella di essere un supporto e un aiuto per quei ragazzi che si sentono impotenti, bullizzati e incompresi dai loro compagni o dai loro genitori. Ad ogni inizio stagione, attraverso il cast o semplici scritte, i creatori della serie fanno un discorso in cui suggeriscono a coloro che si sentono vittime di queste situazioni di evitare la visione e, nel caso, di rivolgersi a loro tramite il sito https://13reasonswhy.info/

 

A differenza delle serie precedenti, ogni puntata delle prime tre stagioni è incentrata sul comprendere chi abbia fatto soffrire Hannah Baker tanto da spingerla a suicidarsi, o chi abbia ucciso Bryce Walker. In questo modo i personaggi vengono poco a poco presentati e sembra sempre che il reale colpevole sia il protagonista della puntata che si sta vedendo . La quarta stagione si differenzia in quanto è incentrata sul delirio che assale Clay Jensen, narratore e protagonista principale.

 

Per le prime tre stagioni la serie presenta dei flashback alternati con momenti girati nel presente. Oltre alla presenza dei ragazzi morti, queste scene si differenziano per il tono cromatico: i momenti passati sono caratterizzati da colori caldi, dati soprattutto dalla presenza della luce solare, mentre quelli del presente sono girati con una tinta blu, in assenza di luce solare se non fioca. Questa scelta enfatizza ancor di più come la vita assieme a loro fosse brillante, spensierata, divertente al contrario dei momenti bui e tristi che vivono invece i protagonisti dopo la loro perdita. Nella terza stagione oltre al colore caldo contrapposto al colore freddo, i flashback si differenziano in quanto sono a tutto schermo, mentre le scene girate nel presente o nel futuro hanno delle bande nere sopra e sotto, riducendo la visione.

 

teen dramaLe prima stagione parla del suicidio di una ragazza di nome Hannah Baker e di come questa abbia lasciato tredici cassette alle persone che l’hanno spinta a togliersi la vita a soli 17 anni. Ognuna di queste aveva uno o più motivi per averla ferita, sia a livello fisico che psicologico. Nei momenti in cui credeva di aver costruito qualche legame speciale, di essere finalmente accettata dai suoi compagni di scuola, succedeva qualcosa per cui si sentiva ferita o semplicemente usata, così da enfatizzare maggiormente il suo senso di solitudine. 

 

La seconda stagione si concentra sulla denuncia mossa dai Baker verso la scuola di Hannah. Poco alla volta i compagni, demonizzati nella stagione precedente dalle cassette, rivelano la loro versione della storia, quella tenuta nascosta da Hannah e che li vedeva coinvolti nella sua vita anche positivamente. Nonostante tutto alla fine la corte decreterà la scuola non colpevole e i Baker si separeranno per ricominciare di nuovo la loro vita.

 

La terza stagione invece ha come elemento chiave l’omicidio di Bryce Walker, ex capitano della squadra di football della scuola e stupratore di Hannah e altre ragazze. Essendo sempre stato un bullo, viziato, capriccioso, vendicativo, e dopo essere stato in prigione per gli atti di violenza compiuti, chiunque aveva dei motivi per desiderare la sua morte, anche i suoi stessi genitori. La polizia si concentra sul protagonista della serie, Clay Jensen, arrivando ad arrestarlo in quanto l’unico a non avere un sostenitore del suo alibi. Alla fine la verità viene fuori: ad aver ucciso Bryce è stato Alex, ex ragazzo di Jessica, una delle prime ragazze ad aver subito violenza fisica da parte del capitano. Gli amici di Alex però scelgono di difenderlo e di focalizzare le accuse su un amico di Bryce, anch’egli arrestato per violenze sessuali e uccisosi poco dopo l’arresto. In poche parole il caso viene chiuso. 

 

In questo caso i flashback hanno l’obiettivo di mostrare il cambiamento e la voglia di redenzione di Bryce. Da mero stupratore seriale il ragazzo fa ammenda, decide di cambiare e si fa aiutare in tutti i modi possibili. Decide di voler diventare un uomo, un figlio e un cittadino migliore. Difende la madre dalle calunnie del padre, chiede perdono a Jessica e alla madre di Hannah per il male che ha loro procurato e soprattutto si dimostra un vero amico, anche con coloro che l’hanno sempre additato e giudicato come freddo calcolatore prepotente. Come spesso accade, si cerca di mettere il cattivo sotto a una luce diversa, enfatizzando i motivi che l’hanno spinto a diventare tale e soprattutto le ragioni che lo smuovono per fare sempre meglio e rimediare ai danni commessi.  

 

La quarta stagione invece mostra gli effetti che hanno provocato nei protagonisti gli anni di silenzio e di segreti. Soprattutto Clay e Jessica ne sono colpiti, in quanto vedono i fantasmi dei ragazzi morti. In particolar modo il protagonista delle serie, soffrendo di ansia e depressione si trova coinvolto in atti vandalici che nemmeno ricorda, come se fosse affetto da un disturbo dissociativo di personalità

Alla fine tramite la morte di Justin, fratello acquisito di Clay e ragazzo di Jess, i ragazzi capiscono fino in fondo il valore della vita e quanto sia fondamentale rimanere uniti per non sprofondare. 

 

5. Conclusioni

 

Questo tipo di serie tv ha l’obiettivo di far comprendere come si possano sentire i ragazzi delle superiori che vivono dei traumi o delle vite complicate. Solitamente nell’immaginario comune l’adolescenza è caratterizzata da feste con gli amici e pensieri frivoli. Ma non sempre è così. 

Come dice Clay nella puntata 4×08 di 13 Reasons Why: 

 

“Ciò che rimane è un esercito di bambini, che lottano contro un mondo ostile che ha portato via loro l’infanzia, che diventano adulti prima del tempo, che provano a riprendersi il loro mondo, che mandano i loro amici in battaglia… e li guardano morire”.

 

6. Sitografia

 

http://www.treccani.it/enciclopedia/teen-drama_%28Lessico-del-XXI-Secolo%29/, ultima visita 14/04/2020.

 

https://www.osservatorio.it/wp-content/uploads/2018/02/2011.12.15-Rapporto-Teen-Drama.pdf.pdf, ultima visita 15/05/2020.

 

https://www.tvserial.it/riverdale-5-stagione-si-fa-news-rinnovo/, ultima visita 09/06/2020.