Natalie Clifford Barney: un’amazzone contro il patriarcato

By |2018-06-26T13:57:27+00:00giugno 19th, 2018|Saggi|

Basterebbe parlare delle sue storie d’amore e del suo rifiuto verso il patriarcato per poter avere materiale a sufficienza su una delle voci più irriverenti del panorama letterario europeo e nordamericano a cavallo tra 1800 e 1900. Natalie Clifford Barney però ci ha lasciato molto altro di cui parlare. Scrittrice, commediografa e poetessa, creò un Salone letterario che rappresentò un trait-d’union tra la Parigi delle avanguardie e gli americani espatriati, soprattutto dopo la prima guerra mondiale.

James Baldwin: tra diritti e letteratura

By |2018-06-19T19:32:47+00:00aprile 28th, 2018|Saggi|

Prendere consapevolezza di sé allontanandosi dalla propria terra. Rispondere con approccio pacifico agli scontri per la rivendicazione dei propri diritti. Essere vicino ai giovani portando un messaggio pacifista ma consapevole e fermo della propria idea di giustizia sociale. James Baldwin fu tutto questo.

Shakespeare and Company: la forza di Sylvia Beach

By |2018-05-08T11:52:07+00:00aprile 12th, 2018|Saggi|

Era il 19 novembre del 1919 quando la Shakespeare and Company aprì i battenti per la prima volta a Parigi nella Rue Dupuytren, 8. A fondare quella che sarebbe diventata un simbolo della Francia avanguardista per gli artisti americani espatriati fu una donna: Sylvia Beach.

Alice Toklas, “Just half a step outside the circle”

By |2018-03-14T23:12:18+00:00marzo 6th, 2018|Saggi|

Ricordata da molti per via della sua relazione con Gertrude Stein, Alice B. Toklas fu a sua volta scrittrice e artista che mosse i suoi passi nella Parigi della prima metà del ‘900 insieme alla compagna, circondate da letterati e artisti avanguardisti.