Una serie animata come The Simpson riesce ad essere un esempio di Climate Fiction?

1. The Simpson

La sitcom animata The Simpson, creata da Matt Groening, è in onda dal 1989. I 662 episodi trasmessi la rendono la serie animata più lunga e duratura della storia della TV. 

In questi 30 anni di televisione, non c’è da stupirsi che la serie abbia affrontato numerosi temi della società contemporanea: l’ambiente, l’ecologia e i diritti animali sono stati toccati più e più volte durante lo show, rendendolo un esempio concreto di come il Climate Fiction sia un genere che attraversa diverse forme di espressione del costume e dell’arte della società contemporanea.

 

I personaggi principali della serie sono i membri della famiglia Simpson che vive nella cittadina immaginaria di Springfield. Homer, il padre, lavora come ispettore della sicurezza nella centrale nucleare ed è sposato con Marge, la classica casalinga e madre americana. Ci sono poi i tre figli: Bart, un burlone poco studioso di dieci anni; Lisa, un’attivista precoce e diligente bambina di otto anni; e Maggie,la bebè della famiglia, che comunica unicamente succhiando il suo ciuccio. 

 

Ogni episodio dello show inizia e si conclude in se stesso: la calma iniziale viene interrotta da un problema che, alla fine, viene risolto e torna tutto alla quiete di partenza. La sitcom affronta temi importanti e spesso anche politicizzati, sovente parodizzando la società occidentale, soprattutto americana, anche in rapporto all’ambientalismo. A Springfield, infatti, la centrale nucleare, oltre a produrre energia, produce anche inquinamento. 

 

The Simpsons - logo

2. The Simpson e l’ambiente

La preoccupazione ambientale emerge per la prima volta come punto centrale nel quarto episodio della seconda stagione, Two Cars in Every Garage and Three Eyes on Every Fish. In questo episodio Bart e Lisa catturano un pesce a tre occhi lungo il fiume dalla centrale nucleare. Il governatore si spinge a sanzionare Mr.Burns, il ricchissimo e crudele proprietario della centrale, per l’inquinamento che essa causa. Burns, allora, decide di candidarsi lui stesso a tale carica per rendere più facile, e soprattutto legale, scaricare i rifiuti dalla centrale, ma la sua campagna cade a pezzi quando viene costretto a mangiare il pesce a tre occhi che Bart aveva catturato prima. Nonostante abbia dichiarato che il pesce fosse perfettamente sano, Burns non è in grado di mangiarlo e lo sputa.

 

Gli effetti delle gli effetti della centrale e delle scorie nucleari sulla flora e sulla fauna della località sono diventati una barzelletta per lo spettacolo nel corso degli anni e Blinky, il pesce a tre occhi, è diventato lui stesso una sorta di mascotte per lo show. 

 

Mr. Burns ha ottenuto il suo apprezzamento più tardi, nella stagione 8, quando perde tutta la sua fortuna, e viene messo in una casa di riposo, nell’episodio The Old Man and the Lisa.

Qui chiede a Lisa Simpson di aiutarlo, e alla fine lei cede, ma solo se rinuncia alle sue vie malvagie. Con Lisa inizia a ricostruire la sua vita, usando il riciclaggio come focus. Riacquista il suo posto nella società e costruisce la Little Lisa Recycling Plant, con materiali riciclati, in suo onore. Lisa ne è onorata, ma inorridita quando scopre che Burns usa la centrale per trasformare vecchi anelli di plastica in reti enormi per catturare pesci. Alla fine dell’episodio, Burns vende la Recycling Plant e tutto torna alla normalità. Lo show, in genere, attraverso la figura di Mr. Burns, mostra che ci sono conseguenze per le nostre azioni sull’ambiente che ci circonda, anche se alcune delle trame lo portano all’ennesima potenza.

 

Se Burns è il paragone dell’inquinamento e dei rifiuti, allora Lisa è la forza trainante degli sforzi ecologici della città. Nel Whacking Day parla della tradizione annuale in cui i cittadini uccidono centinaia di serpenti in un giorno particolare – il giorno della caccia. Lisa, con l’aiuto della cantante Barry White -nello show compaiono spesso anche celebrità- salva la vita dei serpenti.

Oppure, quando Bart prende un elefante nell’episodio della quinta stagione Bart Gets an Elephant, Lisa sostiene che tenere un elefante nel loro giardino è crudele e alla fine riesce a convincere la famiglia a donare l’animale a una riserva naturale. Quando Homer cerca di vendere Stampy (l’elefante) a un commerciante di avorio, Lisa e parzialmente anche Bart sono sconvolti e scappano. E quando l’elefante alla fine salva la vita di Homer, l’uomo cede e permette a Stampy di andare nella riserva. 

 

La cura di Lisa per gli animali è stata portata al livello successivo in un altro episodio abilmente chiamato Lisa the Vegetarian

Lisa Simpson

3. Lisa la vegetariana

Lisa realizza che il cibo nel suo piatto era in precedenza un tenero agnellino che si scatenava tra i campi. La sua scuola e la sua famiglia si oppongono attivamente al suo nuovo stile di vita vegetariano.

Dopo essere stata sgridata e messa a terra dai suoi genitori, scappa di casa e, in preda a una crisi, decide di rinunciare a questa sua nuova fede e mangia un hot dog al Kwik-E-Mart. Appare qui Apu, il negoziante di origine indiana, che le dice che quello che sta mangiando, è un hot-dog di tofu. A questo punto le presenta Paul e Linda McCartney che le spiegano cosa sia davvero il vegetarismo e come sia importante mantenere le proprie opinioni senza ostacolare le opinioni degli altri. Lisa, dopo questo episodio, resta sempre una vegetariana ed è così che uno degli spettacoli televisivi più popolari ha avuto un personaggio vegetariano negli ultimi 23 anni, normalizzando il concetto alle famiglie di tutto il mondo.

 

Sempre relativo a questo tema, il successivo notevole episodio ecologico e quindi un altro esempio di episodio di puntata Cli-Fi è Lisa the Tree Hugger. Lisa incontra Jesse, il leader del gruppo di protesta ambientale Dirt First, in un viaggio di famiglia a Krusty Burger. Si unisce a Dirt First per proteggere l’albero di sequoia più antico della città, che sta per essere abbattuto dal personaggio conosciuto come “ricco texano”. Lisa si arrampica e si accampa sull’albero, ma lo lascia una notte durante una tempesta. Quando l’albero viene colpito da un fulmine, tutti temono che Lisa sia morta, portando il Rich Texan a dedicare la foresta alla memoria di Lisa, costruendo un parco di divertimenti, “Lisa Land”, come omaggio.

Lisa appare sul sito e protegge gli alberi, e Jesse rimuove la sequoia che doveva essere usata come segno per il parco. L’albero demolisce le macchine e gli edifici texani e partecipa a un tour di sci di fondo. Ancora una volta, The Simpsons utilizza il suo spazio televisivo per sottolineare l’importanza della protezione ambientale, in pieno spirito Cli-Fi.

Locandina The Simpsons-Movie

4. The Simpson – Il film

Ecologia e ambientalismo sono stati temi coerenti per tutta la durata dello spettacolo, che hanno portato a Simpsons – Il film, uscito nelle sale nel 2007 tra le stagioni 18 e 19 dello spettacolo. La trama centrale del film è perfettamente in linea con quella dei grandi classici del Climate Fiction. Il Lake Springfield è diventato disgustosamente inquinato al punto da essere acido. Quando Homer ribalta la bilancia un po’ troppo scaricando un silo di letame di maiale nel lago.

Con l’ecosistema che raggiunge livelli pericolosi, l’EPA (Environmental Protection Agency) sigilla la città in una bolla gigante. Sebbene l’EPA fosse il principale antagonista del film, non era un folle gruppo di patiti dell’ecologia, ma un’agenzia governativa connivente. Le questioni ambientali sono trattate come problemi reali, sebbene, nella tipica maniera dei Simpson.

 

La scelta, da parte di Matt Groening, di affrontare temi così delicati all’interno di uno show ormai parte della pop-culture è importante e lo fa sempre tramite il personaggio di Lisa Simpson. Lo show fornisce quindi un importante spazio televisivo per le questioni ambientali nel corso degli anni e, sebbene abbia fatto talvolta dell’ironia su questioni ecologiche, lo ha fatto con lo scopo di accendere i riflettori su queste tematiche vive nell’agenda politica e sociale contemporanea, rendendole accessibili a un grande pubblico.

 

5. Conclusioni

L’ironia, la satira, la parodia (ingredienti fondamentali dello show The Simpson) diventano quindi il mezzo attraverso cui si riesce a esprimere lo stesso Climate Fiction, con quella duttilità e trasversalità che lo rendono un genere in grado di permeare letteratura, cinematografia, produzione televisiva, musica e arte figurativa.

Lo scopo resta sempre lo stesso: far empatizzare il fruitore con le questioni ambientali e dargli la massima urgenza nell’agenda politica e culturale dei nostri giorni. Non possiamo che augurarci che sempre più prodotti dalla vasta portata possano farsi mezzo di espressione del Climate Fiction, con questa stessa finalità, centrando sempre l’obiettivo, come Lisa e lo show di Matt Groening riescono a fare.

 

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