Ci sono libri che, a detta della redazione, non possono mancare nella lista delle uscite e delle pubblicazioni da tenere sottocchio. Mano alle liste e appuntiamo questi suggerimenti!

Andrea Gabban

Proposte di lettura:

1. Vonnegut Kurt, Deadeye Dick, 1982
2. Hemingway Ernest, The Sun Also Rises, 1926

Deadeye Dick presenta una riflessione sulla violenza in cui il black humour si mescola con un profondo senso di umanità. Vonnegut distingue tra una violenza accidentale, come quella di Rudy Waltz (che per errore fa partire un colpo di fucile e uccide una donna incinta a otto isolati di distanza) e una violenza volontaria – quella di Otto, padre di Rudy e amico di gioventù di Adolf Hitler, che diventa un acceso sostenitore del nazismo e si addossa di buon grado la colpa della fucilata impossibile sparata dal figlio. Ad aggiungere uno spunto ulteriore alla vicenda è il luogo da cui Rudy la racconta: una Midland City, Ohio – già nota come ambientazione di Breakfast of Champions (1973) – distrutta da una bomba a neutroni.

The Sun Also Rises è il romanzo d’esordio di Hemingway, che ha segnato l’inizio del suo mito come narratore della generazione perduta. Racconta la vita di un gruppo di émigré americani in Europa. Dietro l’apparente spensieratezza delle feste di Parigi e della corrida spagnola, però, l’ombra della Grande Guerra non smette di proiettarsi sulle loro vite. Al fronte, il protagonista Jake Barnes ha perso, oltre all’innocenza, forse anche la possibilità di generare figli e certamente la voglia di lasciarsi andare alle chiacchiere. Come molti veterani, Hemingway tiene in grande considerazione il silenzio e i sottintesi, molto presenti nella sua scrittura che, come un iceberg, rende esplicita solo una minima parte di sé.

 

Claudio Ciccotti

Proposte di lettura:

1. Audre Lorde, Sisters Outsiders, 19884
2. Christopher Isherwood, A Single Man, 1964

Nel panorama letterario occidentale si contano opere che hanno contribuito a problematizzare e politicizzare la lotta alla visibilità e all’affermazione della comunità LGBT+. Sisters Outsiders è una raccolta della poeta, lesbica, femminista, afroamericana, Audre Lorde. Nella sua produzione risuonano impegno politico, lotte civili, empatia e opposizione al patriarcato, con l’invito a vivere le nostre vite all’insegna dell’intersezionalità. Leggere Lorde, oggi, in un contesto eteronormato, bianco, occidentale e maschilista, è fondamentale per comprendere il peso del nostro corpo che, in quanto visibile, è portatore di istanze politiche imprescindibili per ciascuna: “Sii chi sei e chi diventerai”. 

George, invece, è un uomo inglese di mezza età, un insegnante che si trascina malinconico per la perdita del compagno. Arrabbiato, solitario e alienato è un uomo qualunque alle prese col dolore e con i vicini omofobi. Isherwood con A Single Man ha reso tangibili dei sentimenti universali, svincolandoli dalla dicotomia omoerotismo/eteronormatività. Rendersi visibili è il primo atto di resistenza politica di ogni minoranza: tutti possiamo essere George.

 

Elena Valli 

Proposte di lettura:

1. Vladimir Nabokov, Cose Trasparenti, 1972
2. Ian McEwan, L’Amore Fatale, 1997
3. Alicia E. Stallings, Archaic Smile, 1999

Cose Trasparenti è un romanzo breve dai toni contemplativi ma con un finale a sorpresa. Un ormai vissuto Hugh Person, personaggio simbolico di tutta l’umanità ricorda la propria storia, le ambizioni e le relazioni complesse con il padre e con la donna amata. In parte romanzo di formazione, questo libro si caratterizza per gli aspetti ironici e surreali e soprattutto per le sue riflessioni filosofiche sulla “trasparenza” degli oggetti che svelano il tempo passato. 

L’Amore Fatale presenta lo stesso mix vincente di mistero e rapporti umani. Il titolo non deve ingannare, perché più che di una convenzionale storia d’amore questo romanzo narra di come la vita di una coppia venga completamente sconvolta da un solo impensabile evento che cambierà totalmente lo stato delle cose. Questo libro ha una trama insolita, ma ci ricorda come la vita personale non sia impermeabile al mondo esterno, e fa riflettere sulle responsabilità e i limiti umani.

Infine, se volete viaggiare leggeri o se volete cambiare genere letterario, potreste scoprire le poesie sempre ironiche e iconiche della prima raccolta di Alicia Stallings, Archaic Smile. Questa poetessa, americana di nascita ma greca di adozione, attualizza nei suoi componimenti varie figure mitologiche riflettendo sulla storia e sulla natura umana. Se vi fate prendere dalla curiosità, potrete approfondirne la conoscenza sul suo profilo twitter, sempre ricco di spunti interessanti (@ ae_stallings). 

 

Greta Biondi

Proposte di lettura:

1. Margaret Atwood, Il racconto dell’ancella (trad. The Handmaid’s Tale), 1985
2. Emma Donoghue, Stanza, letto, armadio, specchio (trad. Room), 2010
3. Lance Woolaver, The Illuminated Life of Maud Lewis, 1996

Libri che parlano di grandi donne e di piccoli spazi. Libri di storie così potenti da traboccare sfacciatamente al di fuori dei margini di pagina, trasformandosi in serie tv e in film.

Ne Il racconto dell’ancella, scritto dalla Atwood mentre si trovava a Berlino Ovest, si esplorano i temi della sottomissione forzata della donna nel corso della storia attraverso la politica e la religione. Disastri ambientali e crescita demografica pari allo zero portano alla creazione di un distopico regime totalitario teocratico, una dittatura oligarchica e patriarcale dove le donne sono state assoggettate con il terrore e private di ogni libertà.

In Stanza, letto, armadio, specchio la storia è raccontata in prima persona da un bambino di cinque anni, segregato insieme alla madre da un uomo nel capanno degli attrezzi-bunker da lui ideato: quello spazio è tutto ciò che conosce del mondo. Il tempo all’interno del luogo-stanza scorre così lento che sembra quasi impossibile l’esistenza di un prima. 

In The Illuminated Life of Maud Lewis si mette in scena la personalità e la vita dell’artista folk Maud Maudie Lewis, all’interno del suo piccolo cottage, affollato di sole e di pittura, in Nova Scotia, Canada. Questo romanzo attraversa l’esistenza della Lewis e della piccola comunità rurale in cui vive assieme al marito, affrontando temi pesanti come quello della malattia degenerativa con una delicatezza poco comune.

 

Martina Ori

Proposte di lettura:
1. Oscar Martinez, La Bestia, 2013
2. Robert Cormier, Tenerezza, 1997

Tra il 2006 e il 2012 si sono perse le tracce di 70.000 migranti dal Messico agli Stati Uniti. Martinez narra le vicende attorno a questa vicenda nel suo La Bestia. Un reportage fuori dal cliché del sogno americano in cui a farne da padrone è il treno merci usato dai migranti (la bestia, appunto).

Acclamato nel 2013 come miglior libro dell’anno nelle classifiche di “The Economist” e “Financial Times”, e lodato dal “New York Times”, l’opera di Martinez toglie letteralmente il fiato, sia perché il giornalista ha assistito in prima persona a tutto quello che racconta, sia perché riesce a restituire in modo crudo visibilità e parola ai migranti latino-americani.

Tenerezza, invece, intreccia la storie di Lori Cranston, un quindicenne in fuga alla ricerca di una tenerezza che le mura domestiche non sanno dargli, a quella di Eric Pole, un assassino che ha ucciso madre e padrino, ha compiuto diciotto anni e ha pagato il suo debito con la giustizia. Sullo sfondo, il detective Jake Procton prova a far quadrare con difficoltà i conti.I due ragazzi si incontrano, viaggiano insieme e Lori trova in Eric la tenerezza tanto desiderata, in un viaggio che li porta ben oltre il rischio. 

Questo libro ha fin da subito diviso la critica americana, sia per i toni pessimistici e duri usati dall’autore sia per l’epilogo. Il finale per molti è risultato incoerente, per altri sconvolgente. Appartenendo io stessa a quest’ultima opinione, “Tenerezza” è un’opera contorta e unica nel suo genere, che pone in essere una evoluzione complicata e bizzarra dei personaggi. Nel 2009 il libro è diventato un film (ancora inedito in Italia) con Russel Crowe, John Foster, Sophie Traub e Laura Dern.

 

Walter Toscano

Proposte di lettura:

1. Gerald Horne, Jazz and Justice: Racism and the Political Economy of the Music, 2019;
2. Jon Meacham, Tim McGrav, Songs of America: Patriotism, Protest, and the Music That Made a Nation, 2019.

Per gli amanti del jazz e della storia statunitense, il consiglio per l’estate è l’ultimo libro di Gerald Horne, Jazz and Justice: Racism and the Political Economy of the Music (2019). Ricostruendo la storia di alcuni dei musicisti più importanti della scena del Jazz americano, Horne esamina le modalità di sfruttamento economico e sociale perpetrato dai nightclub e dal mercato musicale a danno dei jazzisti afroamericani nella prima metà del Novecento.  

Sempre in tema di musica e storia statunitense, troviamo il libro scritto a quattro mani dal biografo Jon Meacham e dal musicista country Tim McGrav, Songs of America: Patriotism, Protest, and the Music That Made a Nation (2019). Di facile lettura, Songs of America è una collezione ragionata – ma non troppo approfondita – di cantate e musiche che hanno costruito l’identità politica americana dal periodo pre-rivoluzionario fino al 2008, quando Obama venne eletto Presidente degli Stati Uniti.

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