L’opera di T.S. Eliot, uno dei maggiori esponenti del modernismo e tra i più grandi poeti americani, è da sempre oggetto di studio e interpretazione da parte di molti studiosi. Oggi, nuove fonti rivelano dettagli importanti sulle sue poesie e sulla sua vita a cavallo tra Londra e gli Stati Uniti.

 

1. Una nuova fonte sulla vita e la produzione di Eliot

2. T.S. Eliot e Emily Hale

3. Rileggere Eliot: l’analisi delle poesie nelle lettere

4. Bibliografia

 

1. Una nuova fonte sulla vita e la produzione di Eliot

T.S. Eliot

Eliot nel 1929

Tra i grandi personaggi del Novecento, specialmente in campo letterario, T.S. Eliot è considerato uno dei più grandi autori del secolo, e uno dei più grandi poeti americani di tutti i tempi. Il suo poemetto The Waste Land, pubblicato nel 1922, divenne presto un manifesto di molti aspetti del modernismo e uno specchio della propria condizione di incertezza e desolazione per la generazione che aveva vissuto la guerra e i cambiamenti del secolo. Quest’opera fuori dall’ordinario lanciò Eliot ai vertici del mondo letterario britannico, tanto da rendere l’autore prima direttore della rivista The Criterion e, successivamente, della nota casa editrice Faber&Faber. Il lavoro di Eliot ha certamente influenzato la letteratura dei nostri tempi, e le sue testimonianze ci parlano ancora, oggi più che mai. A quasi cento anni dalla pubblicazione del suo poemetto, infatti, è straordinario segnalare la pubblicazione di nuovi documenti mai rivelati prima d’ora che gettano luce sulla sua persona e soprattutto sulla sua opera poetica e che rappresentano una risorsa preziosa per i nuovi studiosi eliotiani e per tutti gli appassionati. Nelle parole di Anthony Cuda, professore di letteratura modernista all’Università di Greensboro, North Carolina, un esperto di Eliot , “It is the missing piece of his career and certainly the most significant revelation about a major poet of the 20th century that we’ve had”(Helmore:2 gennaio 2020).

Si tratta della corrispondenza tra T.S. Eliot e l’amica d’infanzia Emily Hale, finalmente rivelata al pubblico il 2 gennaio 2019 presso la Princeton Firestone Library. La collezione è composta di 1311 lettere indirizzate da Eliot alla donna tra il 1930 e il 1956. Emily Hale ne fece dono a Princeton nel 1969, contro il volere di Eliot stesso, ma con la promessa di svelarle soltanto 50 anni dopo la morte di entrambi. Per tutelarsi rispetto a questa scelta, Eliot inviò a sua volta nel novembre 1960 una propria versione dei fatti riguardo al suo rapporto con la Hale, da rendere nota nel momento dell’apertura del plico e fece bruciare tutte le lettere che aveva ricevuto dalla donna. 

2. T.S. Eliot e Emily Hale

La relazione tra i due è sempre stata fonte di speculazione da parte degli studiosi, al punto che vari autori hanno fantasticato sulla vita sentimentale di Eliot e in particolare sul suo rapporto con questa insegnante americana, che sembra aver ispirato una delle sue più famose poesie, “Burnt Norton”, primo dei Four Quartets. Come lui riporta nel proprio statement, i due si conobbero da giovani e approfondirono la loro amicizia ad Harvard nel 1912, quando il poeta era poco più che ventenne. Eliot si innamorò subito di lei, e glielo confessò, ma una mancata risposta da parte della ragazza lo portò a lasciarsi la storia alle spalle per concentrarsi sul suo trasferimento in Europa, avvenuto nel 1914. L’autore racconta come l’arrivo nel vecchio continente, e in particolare l’incontro con Ezra Pound, avessero ravvivato le sue speranze di fare poesia, una prospettiva opposta al suo destino, ormai apparentemente certo, di docente di filosofia. Posto davanti a una scelta, dovendo decidere se tornare negli Stati Uniti per proseguire gli studi compiuti fino a quel momento o entrare a far parte della scena culturale britannica, Eliot associò le proprie aspirazioni personali alle scelte romantiche. Lui stesso spiega di essersi illuso di essere innamorato di Vivienne Haigh-Wood, una ragazza inglese appena conosciuta, al punto di sposarla, e parla di una convinzione mutuale del fatto che questa unione avrebbe salvato il poeta che era in lui: “Emily Hale would have killed the poet in me; Vivienne nearly was the death of me, but she kept the poet alive”(T.S. Eliot: 2 gennaio 2020). Il matrimonio secondo la sua testimonianza non portò gioia a nessuno dei due, ma finì in tragedia e solo dopo stressanti compromessi, dovuti anche a problemi mentali della moglie la cui elaborazione portò, in parte, alla stesura di The Waste Land.

Emily Hale

Emily Hale

Eliot e Hale si rincontrarono varie volte nel corso degli anni ’30, spesso in occasione di impegni accademici o letterari del poeta negli Stati Uniti o di visite della donna in Inghilterra. Emily Hale era nel frattempo diventata un’insegnante di dizione e teatro presso il Simmons College, e in seguito allo Scripps College e Smith College. È questo il periodo in cui lo scambio di lettere tra Londra e Boston ha inizio, un periodo che vede l’ascesa letteraria dell’autore, ancora sposato con Vivienne, ora sotto cure psichiatriche, fino alla separazione nel 1933. Nonostante la continua comunicazione tra i due, e l’affetto dichiarato nelle lettere, Eliot osserva nella sua nota ai documenti che dopo la morte di Vivienne nel 1947, egli aveva compreso che la prospettiva di un matrimonio con l’amica d’infanzia non era che un’illusione nata in un periodo di difficoltà. I loro rapporti si deteriorarono, e terminarono definitivamente con il matrimonio dell’uomo con Valerie Fletcher, segretaria presso la sua casa editrice, con la quale trascorse il resto della propria vita. 

Nonostante le sue dichiarazioni, forse in parte dovute al disappunto per la divulgazione delle lettere da parte della donna, i testi rivelano un forte sentimento reciproco. Come riporta un articolo del Guardian, Eliot scrive in uno dei suoi messaggi: “ You have made me perfectly happy: that is, happier than I have ever been in my life” (2 gennaio 2020). Inoltre, secondo alcuni studiosi, la caratterizzazione di Emily Hale come figura dell’infanzia e del panorama americano altrettanto vissuto da bambino, aprono un nuovo orizzonte di ispirazione per il poeta. Come nota Frances Dickey, un’altra studiosa eliotiana presso l’Università del Missouri, “He was really thinking more about the United States and his childhood during the period where he was in correspondence with Hale…I have a feeling that having a relationship with an American woman helped him to uncover his past in a way”(Paciolla: 1 gennaio 2020).

3. Rileggere Eliot: l’analisi delle poesie nelle lettere

Sentimenti personali a parte, sia Eliot che Emily Hale nella propria introduzione ai testi sottolineano la loro ritrosia verso la scrittura autobiografica, e insistono sul valore storico dei dati contenuti nelle lettere come risorsa per le generazioni future. Le lettere sono infatti una fonte importantissima di notizie sulla produzione e il paesaggio culturale di Eliot, e contengono foto e poesie inedite

The Waste LandUna prima analisi da parte di due grandi studiose di Eliot, Frances Dickey e Katerina Stergiopoulou, rivela alcuni dei dettagli più interessanti durante il processo di lettura dei documenti, che permette ai curiosi di scoprire il contenuto delle lettere in tempo reale. Le prime lettere osservate offrono già molto materiale agli studiosi: Hale sembra essere, ad esempio, la figura di ispirazione per la “ragazza dei giacinti”, la Hyacinth girl che appare nella prima sezione di The Waste Land. Eliot glielo confessa in una delle prime lettere, come prova del suo affetto. Anche per la descrizione di altri personaggi, il poeta si è ispirato a persone che conosceva. Il personaggio di Marie, presente sempre in The Waste Land e nello stesso passaggio, sarebbe basato sulla figura di Marie Von Moritz, una donna che l’autore conobbe a Monaco, secondo un’altra lettera; allo stesso modo, Mr. Silvero, che appare in Gerontion, sarebbe ispirato da Matthew Prichard, un intellettuale che affascinò molto l’autore negli anni giovanili trascorsi a Parigi. Le lettere parlano, tra le altre cose, di autori e amici del circolo di Eliot, tra i quali Virginia Woolf e James Joyce, nonché di libri, musica e opere teatrali, accompagnati da commenti del poeta.

Attraverso la narrazione ad Emily, Eliot rivela, oltre alle abitudini della propria vita quotidiana, segnata dai molti impegni di lavoro e da difficoltà personali e lavorative, molti dettagli della sua infanzia trascorsa a St. Louis, e delle sue impressioni al ritorno in America dopo 18 anni di permanenza in Inghilterra. Le lettere, anche quelle più personali, rivelano spesso accenni, nello stile o nelle immagini presentate, alle poesie della maturità, come Ash Wednesday e, soprattutto, i Four Quartets

Come sottolinea Frances Dickey, le lettere di Eliot avanzano fin dall’inizio della relazione epistolare la proposta, attuata da Hale e rinnegata poi dal poeta, di rendere pubbliche le loro conversazioni dopo la loro morte, in nome del fatto che queste ultime offrono, secondo lui, la più giusta interpretazione della sua opera poetica. È proprio questa affermazione che rende l’archivio Hale-Eliot una delle più grandi risorse per comprendere meglio il lavoro di uno degli autori più amati e discussi del suo secolo, e noto per la complessità dei suoi componimenti. Anche se lettere saranno sotto copyright fino al 2035, e i testi non saranno accessibili online fino a quel momento, la collezione sarà consultabile di persona presso la biblioteca di Princeton, e descritta a tutti gli studiosi attraverso i commenti degli esperti su Reports on the Emily Hale Archive

4. Bibliografia

FONTI PRIMARIE

Eliot, T.S.. (2020), Statement by T. S. Eliot on the opening of the Emily Hale letters at Princeton, The T.S. Eliot Foundation, January 2, 2020. https://tseliot.com/foundation/statement-by-t-s-eliot-on-the-opening-of-the-emily-hale-letters-at-princeton/

Bolding, Kelly. (2020), “Face to Face: Emily Hale on Her Letters from T.S. Eliot”, PUL Manuscript News, January 21, 2020. https://blogs.princeton.edu/manuscripts

Dickey, Frances. Reports from the Emily Hale Archive, The International T. S. Eliot Society, https://tseliotsociety.wildapricot.org/news.

 

FONTI SECONDARIE

Cramer, Maria. (2020) “The Love Letters of T.S. Eliot: New Clues Into His Most Mysterious Relationship”, The New York Times, January 4. 2020. https://www.nytimes.com/2020/01/04/us/ts-eliot-emily-hale-letters.html

Helmore, Edward. (2020) “TS Eliot’s hidden love letters reveal intense, heartbreaking affair”, The Guardian, January 2, 2020. https://www.theguardian.com/books/2020/jan/02/ts-eliot-hidden-love-letters-reveal-intense-heartbreaking-affair-emily-hale

Katz,Brigit. (2020) “Emily Hale was T.S. Eliot’s Confidante”, SmithsonianMagazine.com, January 6, 2020 https://www.smithsonianmag.com/smart-news/emily-hale-was-ts-eliots-confidanteand-more-newly-unsealed-letters-suggest-180973908/

Paciolla, Christina. (2020) “T.S. Eliot letters to muse to be unvailed after 60 years”, APnews, January 1, 2020. https://apnews.com/9a10f7ba1297864b210b5d5416d09e12?fbclid=IwAR2yRPjiw626Wg0KbRSweZC01XppYcOhiP61G7DR9SHrljhrRszUkGgQagA