Cultura ed eventi: ecco Bologna nella sua veste estiva10 min read

La mitologia greca racconta che Cadmo, tra le altre cose, portò in Grecia l’alfabeto e grazie ad esso rese possibile la fioritura della culturaOggi, dopo tanto tempo, la cultura si conferma uno degli ingredienti fondamentali del nostro vivere quotidiano.

Un ingrediente che però non è mai rimasto uguale a se stesso nella sua ricetta, ma in costante evoluzione: la definizione stessa di “cultura”, infatti, ha cambiato e continuerà a cambiare sfumature. Approcci antropologici e studi umanistici in senso ampio hanno inciso sul significato di questa parola. La cultura è il risultato di un continuo divenire.

E se è vero che ogni informazione acquisita, rielaborata e fatta propria, può costituire una variabile importante nella definizione di cultura, sia del singolo, sia della collettività, parlarne oggi, nell’epoca del Global Village mcluhaniano assume una rilevanza maggiore: le distanze spazio tempo sono abbattute, tutto è a portata di un clic. Tutto è potenzialmente raggiungibile, esperibile e può “diventare cultura”.

Gli eventi culturali, nell’ambito del marketing territoriale, evidenziano proprio tutte queste potenzialità del Villaggio Globale, e Bologna, in particolare, soprattutto in questo periodo, risulta una delle città italiane con più offerte di questo tipo.

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Lo scorso 7 giugno c’è stata l’inaugurazione della Repubblica delle Idee, per quattro giorni le piazze della città hanno accolto centinaia di persone curiose, desiderose di ascoltare e di apprendere cose nuove. Il 10 giugno, l’ultimo giorno dell’evento, Piazza Santo Stefano ha ospitato un omaggio a Philip Roth, voce importante del panorama contemporaneo nordamericano (e non solo) morto lo scorso 22 maggio.

Dal 1 al 24 giugno, inoltre, è tornato a Bologna il Biografilm Festival – International Celebration of Lives giunto alla 14esima edizione, con una rassegna ricca di documentari internazionali che hanno fatto sentire tutti cittadini del mondo.

Infine, il 18 giugno ha preso il via Sotto le Stelle del Cinema che fino al 15 agosto mostrerà sul grande schermo di Piazza Maggiore grandi classici del cinema mondiale.

Questi sono solamente alcuni esempi degli eventi che continuamente vengono organizzati in città. È bello, bello in senso greco (bello, buono, vero, ndr), che esistano occasioni in cui tutti possono partecipare, tutti possono imparare.

È bello che in queste occasioni, oggigiorno, siano sempre più presenti ospiti internazionali, che aggiungono una sfaccettatura in più alla visione che si ha del mondo.

È bello vedere come la cultura possa essere un terreno di scambio comune a più soggetti della stessa comunità e non, in cui ciascuno dà un apporto differente e getta le basi per una cultura comune, condivisa, dove ognuno dà il suo contributo.

Partecipare potrebbe portare a un miglioramento non solo personale, ma anche condiviso. Quel tipo di condivisione che potrebbe lasciare il sorriso sulle labbra e un ricordo limpido nella memoria.

È bello notare la continuità nell’organizzazione di eventi come questi, perché diventano un appuntamento tradizionale che connota la comunità stessa e la sua partecipazione attiva. Non è più il semplice clic online che potrebbe essere dimenticato dopo un po’ di tempo. La condivisione di cultura è altro, molto di più. E se è vero che “il mezzo è il messaggio”, proprio come affermava McLuhan, allora gli eventi sono essi stessi cultura.

Per chi fosse interessato a scoprire cosa ci riserva la programmazione di “Sotto le Stelle del Cinema”, quest’anno, al seguente link è possibile scoprire tutto il calendario della rassegna: http://www.cinetecadibologna.it/sottolestelledecinema2018/ev/programmazione

Noi di Canadausa.net vi segnaliamo le seguenti pellicole, di respiro più prettamente anglo-americano e care alle nostre tematiche:

Martedì 26 giugno
Piazza Maggiore  21.45 C’ERA UNA VOLTA IL WEST (Italia-USA/1968) di Sergio Leone (175′) Introduce Raffaella Leone e Sir Christopher Frayling.
Per gli appassionati di western, la quarta pellicola del genere realizzata dal regista italiano è stata accolta in vario modo dalla critica. Sul grande schermo, il mito della frontiera, tra banditi, taglie e ferrovia.

Mercoledì 27 giugno
Piazza Maggiore  21.45 SETTIMO CIELO (USA/1927) di F. Borzage (119′) Musiche eseguite dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, diretta dal compositore Timothy Brock.
Cinema muto e semplificazione sono gli strumenti con cui il regista ha dato forma cinematografica a una delle storie d’amore più famose del cinema d’autore, dando nuova veste ai personaggi teatrali del melodramma di Austin Strong.

Giovedì 28 giugno
Piazza Maggiore  21.45 IL CACCIATORE (The Deer Hunter, USA/1978) di Michael Cimino (183′).
Le ferite riportate in guerra nel corpo e nello spirito dei soldati ci rimandano indietro al trauma vissuto dai sopravvissuti alla Prima Guerra Mondiale. Tuttavia, la scena mostra la guerra del Vietnam, con due reduci per sempre mutilati dalla storia e un terzo che resta nel sud est asiatico intrappolato in una mortale roulette russa.

Domenica 1 luglio
Piazza Maggiore  21.45 GREASE–BRILLANTINA (Grease, USA/1978) di Randal Kleiser (110′) Introduce la coreografa del film Pat Birch.
Una delle rappresentazioni degli anni ‘50 destinata a restare impressa nella storia del cinema, con lo spaccone Danny e la romantica e nostalgica Sandy, sulle note di “You’re The One That I Want” tanto detestata inizialmente dal regista.

Lunedì 2 luglio
Piazza Maggiore  21.45 NEW YORK, NEW YORK (USA/1977) di Martin Scorsese (162′).
Per molti è la Waterloo personale di Martin Scorsese, dopo tre grandi successi ma afflitto da una delicata fase della sua vita. La pellicola gode della presenza di una grande Liza Minnelli e segna un vero e proprio spartiacque nella storia di Hollywood e della filmografia del regista stesso.  

Giovedì 5 luglio
Piazza Maggiore  21.45 LA LA LAND (USA/2016) di Damien Chazelle (128′).
Oltre a rispettare i parametri del classico musical e ammiccando alle grandi storie del genere che l’America ha lasciato in eredità al cinema, ecco una storia scandita da ostacoli e sostegno reciproco, da ambizioni e sogni. Los Angeles fa da sfondo e da protagonista insieme alla coppia brillante Emma Stone/Ryan Gosling tra musica jazz, coloratissime coreografie e piano bar.

Venerdì 6 luglio
Piazza Maggiore  21.45 CABARET (USA/1972) di Bob Fosse (124′)Copia 35mm Technicolor vintage dell’Academy Film Archive.
Il Cabaret a cui la talentuosa Liza Minnelli non può rinunciare è il riflesso melodrammatico delle tensioni di quegli anni e del disfacimento di un mondo, in un equilibrio perfetto reso possibile tra la comicità e il dramma in cui sono protagonisti la stessa Liza, Helmut Griem e Michael York.

Sabato 7 luglio
Piazza Maggiore  21.45 LA FEBBRE DEL SABATO SERA (Saturday Night Fever, USA/1977) di John Badham (118′).
Ecco il film che ha lanciato alla fine degli anni ‘70 la disco music e la club culture. Impresso nella memoria collettiva più per questo che non per il ritratto di una generazione senza futuro e della violenza delle città statunitensi, in un periodo di estremo cambiamento, il film dà spazio alla pista da ballo come luogo di definizione identitaria e alla revisione totale della mascolinità grazie ad un iconico John Travolta.

Lunedì 9 luglio
Piazza Maggiore  21.45 LIVING IN THE FUTURES PAST (USA/2017) di Susan Kucera, raccontato da Jeff Bridges (83′) Introduce la regista Susan Kucera.
In quale tipo di futuro vogliamo vivere? Il film rivela le tensioni psicologiche più nascoste, le difficoltà umane affrontate nella vita di tutti i giorni e come la nostra reale natura influenzi lo stesso destino degli esseri umani.

Mercoledì 11 luglio
Piazza Maggiore  21.45 QUANDO LA MOGLIE E’ IN VACANZA (The Seven Year Itch, USA/1955) di Billy Wilder (105′).
Pellicola che va ben oltre la celebre presenza di Marilyn Monroe e la sua storica scena della gonna che si alza con la corrente della metropolitana. Ѐ invece una critica feroce del regista ai costumi della famiglia del secondo dopoguerra e del boom economico americano, dettata da consumismo e tic, ben rappresentati dal protagonista.

Giovedì 12 luglio
Piazza Maggiore  21.45 SABRINA (USA/1954) di Billy Wilder (113′).
Un gemma preziosa resa tale dai piccoli grandi dettagli portati in scena dai personaggi e dall’ambientazione, dalle frasi e dai costumi. Il film è un aggiornamento in chiave “anni 50” del mito di Cenerentola e porta in scena una satira ammorbidita dai dolcissimi primi piani di Audrey Hepburn.

Venerdì 13 luglio
Piazza Maggiore  21.45 L’APPARTAMENTO (The Apartment, USA/1960) di Billy Wilder (125′).
La commedia mostra in toni dolci e amari la vita della città, tra i compromessi dell’americano medio e le arrampicate sociali all’interno delle aziende che non conoscono la meritocrazia. Schematico, alterna cinismo a moralismo, in una storia che è scandita dall’astuzia, dal ritrovamento della fierezza e dall’amore del protagonista.

Sabato 14 luglio
Piazza Maggiore  21.45 LA FIAMMA DEL PECCATO (Double Indemnity, USA/1944) di Billy Wilder (107′).
Pellicola cult del noir americano, il film vive di notte, in forti contrasti di luci e ombre, quasi totalmente in interni dove i dialoghi asciutti danno un ritmo incalzante alla storia dalla conclusione tragica.

Giovedì 19 luglio
Piazza Maggiore  21.45 I TENENBAUM (The Royal Tenenbaum, USA/2001) di Wes Anderson (110′).
Il film racconta la tragicomica storia di una famiglia disfunzionale e di come i suoi membri impareranno nuovamente ad amare, riunendo il nucleo familiare dopo anni di silenzio e separazione. Wes Anderson, al suo apice artistico, mette in scena il dolore silenzioso di questi personaggi così sfaccettati e complessi da non essere più in grado di comunicare tra loro.

Venerdì 20 luglio
Piazza Maggiore  21.45 QUEI BRAVI RAGAZZI (Goodfellas, USA/1990) di Martin Scorsese (146′).
Una storia di mafia newyorkese ritratta in un’ottica completamente diversa e originale rispetto alle sue rappresentazioni stereotipiche: il grottesco e l’immoralità ne fanno da padroni. Scorsese ci racconta l’arrampicata sociale di un giovane che, contro ogni paradosso, desidera sin da bambino di divenire un malavitoso, pur non appartenendo a quel mondo. Tuttavia la sua stessa ambizione e brama di potere saranno ciò che lo porterà al declino.

Sabato 21 luglio
Piazza Maggiore  21.45 GIMME DANGER (USA/2016) di Jim Jarmusch (108’).
La band The Stooges, evitata dalle case discografiche dopo tre album e un’esperienza devastante di live e dipendenza da stupefacenti, con il suo sperimentalismo e i suoi accordi, è stata spesso considerata “spazzatura” ma divenne una vera e propria icona della cultura punk.

Martedì 24 luglio
Piazza Maggiore  21.45 ARRIVAL (USA/2016) di Denis Villeneuve (116’).
Contro ogni idea che si ha di un film sugli alieni, Villeneuve ci stupisce ancora una volta in Arrival, dove non si assiste a guerre galattiche e spargimenti di sangue, ma a una storia che si dipana attorno all’importanza della comunicazione, alla ricerca di un linguaggio comune tra uomini e alieni, allo scopo di conoscere e comunicare con l’alterità.

Giovedì 26 luglio
Piazza Maggiore  21.45 QUALCUNO VOLÒ SUL NIDO DEL CUCULO (One Flew Over the Cuckoo’s Nest, USA/1975) di Milos Forman (133′).
Una leggenda del cinema a cui anche noi di Canadausa.net abbiamo dedicato ampio spazio in un pezzo di Daphne Milner, ‘Representation of madness in Kesey’s One flew over the cuckoo’s nest’.

Venerdì 3 agosto
Piazza Maggiore  21.30 AMADEUS (USA-Francia/1984) di Milos Forman (160′).
Per l’epoca fu un costosissimo film in costume. Oggi è considerato un film senza tempo dalla sceneggiatura incredibile che si sposa con delle tecniche filmiche dal mix incredibile, che fa perdonare anche espedienti linguistici e imprecisioni storiche che fanno storcere lievemente il naso ai più pignoli.

Sabato 4 agosto
Piazza Maggiore  21.30 MAN ON THE MOON (USA/1999) di Milos Forman (118′) Domenica.
Jim Carrey è il protagonista di questa pellicola in cui dà corpo e voce alla storia di Andy Kaufman, un comico non sempre apprezzato e stimato da tutti., ma certamente eclettico e talentuoso. Una delle prove artistiche più complesse dell’attore, testimoniata anche da un recente documentario targato Netflix ‘Jim & Andy: The Great Beyond’.

Domenica 5 agosto
Piazza Maggiore  21.30 JACKIE (Cile-Francia-USA/2016) di Pablo Larraín (100′).
Presa dal dolore, dal rimpianto e dalla rabbia, Jackie Kennedy rilascia un’intervista al giornalista di Life all’indomani della morte del marito, il Presidente degli Stati Uniti JFK. Un’occasione per raccontare l’attentato e le sue ripercussioni sulla famiglia Kennedy e sugli Stati Uniti stessi, ma anche e soprattutto con lo scopo di ricomporre l’identità di una donna attraversata da emozioni e sentimenti contrastanti.

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By | 2018-07-06T17:26:56+00:00 giugno 26th, 2018|Extra|0 Comments

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