Per un Natale coi fiocchi ci sono delle proposte di lettura (e non solo) che non possono mancare sotto l’albero delle nostre lettrici e dei nostri lettori. Ecco i suggerimenti della redazione: siete pronti ad appuntare tutto?

Andrea Gabban 
A cura di Kim Herzinger, The Teachings of Don B., 1992
The Teachings of Don B. (1992)  è un’antologia di testi di Donald Barthelme pubblicata per la cura di Kim Herzinger a tre anni dalla morte dell’autore. Il volume è composto di saggi, racconti brevi ed estratti da romanzi e pièce teatrali. L’ironia e la satira tipiche di Barthelme pervadono tutti i brani, che spaziano dalla polemica contro l’allora presidente Nixon ai consigli di cucina, con ricette che consistono semplicemente nello svuotare scatolette o scaldare cibi precotti. La varietà dei pezzi raccolti da Herzinger rende The Teachings of Don B. il modo migliore per approcciarsi alla produzione di questo autore, le cui opere sono spesso finite fuori stampa e sono irreperibili nella loro sede originaria. Il libro può essere quindi un punto di partenza che stimoli nel lettore la curiosità di visitare la sua biblioteca cittadina per riguadagnare una percezione storica su uno degli autori statunitensi più importanti degli anni ’60.
 
Elena Valli
T.S. Eliot, Ariel Poems, 1936
Gli Ariel Poems di T.S. Eliot (1936) sono una breve raccolta di poesie che l’autore compose negli anni della maturità, dopo il primo successo di The Waste Land . Il progetto nacque in collaborazione con la casa editrice da lui diretta, la Faber&Faber, che dal 1927 al 1932 pubblicò annualmente un’ antologia natalizia con il contributo di alcuni dei poeti più affermati del tempo. Eliot partecipò al progetto ogni anno, e i componimenti furono poi uniti in un unico libretto. Il tema di queste poesie è quindi in parte natalizio, ma più in generale legato a temi religiosi e sociali quanto personali che trascendono l’occasione specifica. I componimenti sono meno criptici di quelli giovanili e sono perfetti per chi desidera avvicinarsi all’autore o è semplicemente appassionato di poesia.
 
Eleonora Polacchini
Harriet Brown, Body of Truth: How Science, History, and Culture Drive Our Obsession with Weight, and What We Can Do about It, 2015

Harriet Brown, giornalista del New York Times e professoressa associata alla Syracuse University, è autrice di “Body of Truth: How Science, History, and Culture Drive Our Obsession with Weight, and What We Can Do about It” (Da Capo Press, 2015), secondo libro di una serie che incentra il ruolo personale e sociale del cibo e del corpo umano. Analizzando numerosissimi studi all’incrocio fra peso ideale, bellezza e salute, Brown ricostruisce la retorica contemporanea che addita la dieta come soluzione di ogni male e che crede nella correlazione magro = bello, buono e bravo. L’autrice dedica un’attenzione particolare ai disordini alimentari e riporta svariate esperienze di donne americane, sottolineando come la grassofobia e gli ideali di bellezza non facciano altro che alienarci da un’attività naturale come il mangiare. In un periodo dell’anno stressante come le festività, questo libro ci invita a prendere una pausa dalle battute demonizzanti del grasso e a concederci questi momenti conviviali.
 

Isabella Chierici

Amy Cuddy, Your body language may shape who you are, 2012

Amy Cuddy è una psicologa nota per il discorso fatto al TED nell’anno 2012, durante il quale espose la sua ricerca sul comportamento non verbale.
Il suo studio si concentra sul modo in cui le persone percepiscono se stesse e gli altri in base alla postura che assumono durante una conversazione. Amy ha focalizzato la sua ricerca principalmente sul cambiamento di alcuni parametri ormonali, il testosterone ed il cortisolo. Partendo da questi studi ha cercato una correlazione tra postura ed emozioni che provano gli individui.
Le posture che secondo lei possono provocare un aumento di testosterone, sono quelle definite “di potenza”. Queste sono solitamente assunte dai leader e se mantenute per due minuti, conferiscono un senso crescente di sicurezza di sé e aumentano le performance durante i colloqui di lavoro.
Il video della conferenza lo consigliamo soprattutto a quelle persone insicure che hanno bisogno di credere di più in loro stesse e ritrovare il loro leader interiore.

 
Mario Schiavone
Jack Hirschman, Soglia Infinita, 1993
I senzatetto, i poveri, i precari che hanno perso un lavoro e poi ancora gli innamorati, i traditi dall’amore, quelli che trovano la pace dopo essersi fatti la guerra e quelli che hanno la guerra nell’animo, pur essendo nati in pace e amore. Di tutte queste figure umane ci parla la poesia di Jack Hirschman, cantore statunitense e attivista politico che con i suoi versi racconta l’altra faccia della Grande America a stelle e strisce. Il Paese che ha svenduto il “grande sogno” barattandolo con un sentimento di paura del prossimo; terrore quotidiano che ha trasmesso ai propri figli-cittadini senza mai guardare in faccia a un mondo che corre, cambia, si evolve in continuazione. Eppure, nonostante questo frenetico e vorticoso cambiamento della società, la poesia di Jack Hirschman è viva. Perchè continua a illuminare le menti che non vogliono guardare al futuro come una chimera o al passato come un vecchio gigante nostalgico.
 
Walter B. R. Toscano 
Angela Davis, Donne, Razza e Classe, 2017
Sviluppato a partire da un saggio scritto in carcere nel 1971, Donne, Razza e Classe di Davis (Alegre, 2017) è uno dei testi a fondamento del femminismo intersezionale contemporaneo. Analizzando storicamente il ruolo delle donne afroamericane durante la schiavitù, ma anche le tensioni di razza e di classe tra le suffragiste bianche e le abolizioniste nere, gli attriti tra le femministe bianche della “Seconda Ondata” e le femministe nere, Angela Davis dà voce alla specificità del femminismo afroamericano, evidenziando le contraddizioni in seno al femminismo bianco tra anni Sessanta e Settanta. Allo stesso tempo, la filosofa e attivista afroamericana sottolinea la necessità di considerare il soggetto “donna” come plurale, frutto di bisogni, ruoli, esperienze e forme di assoggettamento diversi nati dalla specificità dell’intersezione tra genere, razza e classe. Testo ancora attuale, consente di comprendere criticamente come qualsiasi tentativo di liberazione debba passare necessariamente per una lotta plurale che implichi la conoscenza dello sfruttamento derivante dal razzismo, dal capitalismo e dall’imperialismo.