I saggi di questa sezione esplorano classici e novità della letterature anglo-americane con l’intento di proporre viaggi tematici e approfondimenti di opere e autori più o meno noti da questa parte dell’oceano.

Djuna Barnes: la più celebre sconosciuta al mondo

By |2018-11-13T21:38:38+00:00novembre 13th, 2018|Saggi|

“La più celebre sconosciuta al mondo”. Così si definiva Djuna Barnes, una donna al contempo solitaria ma tra le più attive del XX secolo in tutti i salotti culturali dell’epoca, dal Greenwich Village ai caffè della Parigi bohemienne degli anni ‘20 e ‘30.   1. L’infanzia: tra arte, poliamore e sacrificio 2. La svolta artistica e il giornalismo 3. Parigi 4. La reclusione volontaria 5. Bibliografia   1.L’infanzia: tra [...]

Salem oggi: il peso di un trauma secolare

By |2018-11-04T10:48:33+00:00ottobre 30th, 2018|Saggi|

Salem, Massachusetts, è oggi una cittadina di circa 43 mila abitanti. Ha un’università, è il luogo di nascita della National Guard of the United States, e nel 2011 vi è stata venduta una sedia di antiquariato a prezzi da record. Nessuna di queste caratteristiche spiega la popolarità di Salem come meta turistica, né perché il picco di visitatori si registra sempre in ottobre. Le motivazioni affondano le loro [...]

Truman Capote: “brillante, incandescente ma senza dubbio maledetto”

By |2018-10-24T10:35:43+00:00settembre 22nd, 2018|Saggi|

“I’m an alcoholic. I’m a drug addict. I’m a homosexual. I’m a genius”. Così si definì Truman Capote in un’intervista a un giornale newyorkese agli inizi della pesante parabola discendente della sua carriera. James Michener lo definì "Il Thomas Chatterton moderno: senza dubbio brillante, senza dubbio incandescente, senza dubbio maledetto".

Isherwood tra Europa e America: pacifismo, ideali e omosessualità

By |2018-10-24T10:40:18+00:00agosto 24th, 2018|Saggi|

Inglese di origine, naturalizzato americano, visitatore di culture, ideali e nazioni: leggere Isherwood vuol dire fare un viaggio in un percorso identitario costruito su prese di coscienza progressive, senza paura, con un piede in Europa e l’altro negli Usa.

Natalie Clifford Barney: un’amazzone contro il patriarcato

By |2018-06-26T13:57:27+00:00giugno 19th, 2018|Saggi|

Basterebbe parlare delle sue storie d’amore e del suo rifiuto verso il patriarcato per poter avere materiale a sufficienza su una delle voci più irriverenti del panorama letterario europeo e nordamericano a cavallo tra 1800 e 1900. Natalie Clifford Barney però ci ha lasciato molto altro di cui parlare. Scrittrice, commediografa e poetessa, creò un Salone letterario che rappresentò un trait-d’union tra la Parigi delle avanguardie e gli americani espatriati, soprattutto dopo la prima guerra mondiale.

Women in the Struggle: Female Activists and Writers in the Strife for Rights

By |2018-06-06T18:04:08+00:00giugno 3rd, 2018|Saggi|

Zoe Tsaousaki racconta di importanti donne attiviste per il movimento dei diritti civili dei cittadini di colore e scrittrici, narratrici delle loro esperienze di oppressione e segregazione nel sud degli Stati Uniti.

James Baldwin: tra diritti e letteratura

By |2018-06-19T19:32:47+00:00aprile 28th, 2018|Saggi|

Prendere consapevolezza di sé allontanandosi dalla propria terra. Rispondere con approccio pacifico agli scontri per la rivendicazione dei propri diritti. Essere vicino ai giovani portando un messaggio pacifista ma consapevole e fermo della propria idea di giustizia sociale. James Baldwin fu tutto questo.