Costruire la nazione: immaginario, letteratura, comunicazione. Martin Eden, autopsia di un sogno

di Antonio Gerardi

Introduzione

Successo, fiducia in se stessi, possibilità di affermarsi al meglio a livello personale grazie alle proprie capacità: sono queste alcune delle parole d’ordine che già a un secolo o poco più dalla Dichiarazione d’Indipendenza costituiscono la base sulla quale è edificato il Sogno Americano, che nonostante peripezie di ogni genere è vivo ancora oggi, nel 2013. Ma quante volte questo grande edificio ha rischiato di crollare? Già dalla fine della Guerra Civile, nonostante l’espansionismo che è la grande chiave di lettura del periodo 1865-1910, sono tanti gli intellettuali che per la prima volta mettono in dubbio sistematicamente le fondamenta del Sogno; Mark Twain arriva ad affermare che trovare l’America “è stata una cosa meravigliosa, ma mancarla sarebbe stato anche più bello” . Continue reading