Jacopo Norcini Pala

Circa Jacopo Norcini Pala

Jacopo ha ventidue anni, si reputa “troppo vecchio per queste cose” ed è nato ad Ascoli Piceno giusto per complicare il tutto. Dopo aver rovistato per anni tra i vinili del padre, capisce di essersi appassionato alla musica e inizia a suonare sintetizzatori, pianoforti, glockenspiel, diamoniche, oggetti domestici e chi più ne ha più ne metta. Sviluppa inoltre una profonda dipendenza all’ascolto che gli crea gravi crisi di nervi quando esce di casa senza auricolari. Profondamente influenzato da esperienze adolescenziali con lo zen decide di non preoccuparsi del futuro e di diventare un procrastinatore incallito, decisione fondamentale nella scelta del suo percorso formativo e professionale, che lo vedono oggi apparentemente disperato e senza alcuna idea di cosa fare dopo l’università. In realtà pensa di riprendere finalmente La Montagna Incantata e capire come mai il tempo non passi così lentamente anche per lui. È inoltre un fan incallito del blu Klein e un avido lettore dei Peanuts.
23 01, 2019

"Red Dead Redemption II" o; come ti cambio il Western

Di |Gennaio 23rd, 2019|Recensioni|0 Commenti

Il Western è un tratto fondamentale della storia e della cultura americana. Sarebbe impossibile identificare in maniera precisa l’entrata della frontiera nel mondo mediatico statunitense (e non), considerando che la sua apparizione sullo scenario mondiale coincide quasi perfettamente con la propria mitizzazione. […]

12 12, 2018

"Sorry to Bother You": il nuovo cinema dissidente americano

Di |Dicembre 12th, 2018|Recensioni|0 Commenti

Jacopo Norcini Pala recensisce per noi Sorry to Bother You, esordio cinematografico del rapper statunitense Boots Riley. Una satira impegnata e rivoluzionaria che conferma le ultime tendenze dell’industria dell’intrattenimento americano. […]

9 10, 2018

La rivincita del passato: "The Sellout" di Paul Beatty

Di |Ottobre 9th, 2018|Recensioni|0 Commenti

Caso editoriale del 2015, The Sellout, tradotto in italiano con il ben meno sottile “Lo Schiavista”, è un romanzo di Paul Beatty. Capiamo benissimo che un tale incipit possa risultare leggermente sterile, ma basta guardare il curriculum dell’autore per rendersi conto di come The Sellout sia uno dei romanzi più folgoranti degli ultimi anni: Beatty è infatti il primo vincitore americano nella storia del Man Booker Prize, probabilmente il più importante riconoscimento letterario inglese sul piano internazionale. Una premiazione che denota l’estrema urgenza di divulgare il più possibile un libro così diretto, contemporaneo ma soprattutto divertente e dissacrante.