L’8 settembre è la Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione. Cosa significa celebrare oggi una ricorrenza del genere? Quale peso ha nella nostra società a livello mondiale? Ma soprattutto: in che termini possiamo parlare di una reale alfabetizzazione della società anche nei paesi cosiddetti “sviluppati”? 

1. Introduzione

2. Alfabetizzazione nel mondo

3. Differenze tra Italia e Stati Uniti

4. Conclusioni

5. Bibliografia

6. Sitografia

 

 

 

1. Introduzione

«L’alfabetizzazione è il percorso dalla schiavitù alla libertà. Ci sono molti tipi di schiavitù e molti tipi di libertà, ma la lettura è ancora il percorso privilegiato» (Maffei, 2018:35)

Libri utili al processo di alfabetizzazioneQueste furono le parole di Carl Sagan, astronomo e noto divulgatore scientifico del Novecento. L’appello all’emancipazione culturale attraverso la lettura è diventato ormai argomento di portata mondiale. Come affermò più volte Sagan nei suoi scritti, l’alfabetizzazione è il primo passo che conduce alla liberazione da vincoli sociali, culturali e, talvolta, di conseguenza, anche economici. 

L’alfabetizzazione è generalmente considerata come il processo di  acquisizione delle conoscenze di base, che sono il prerequisito fondamentale per lo sviluppo, sia delle abilità dei singoli individui, sia -procedendo per cerchi concentrici- dei gruppi sociali e degli stati. Tale processo è sempre più spesso additato come la chiave di volta per la risoluzione di quelle gravi problematiche che affliggono la società, quali ad esempio la disuguaglianza di etnia e di genere, la povertà, la salute pubblica, la violazione dei diritti umani.

Negli ultimi decenni, grazie alle nuove politiche adottate nel campo dell’istruzione, quali ad esempio “Istruzione e formazione 2020” (ET 2020), sono stati compiuti progressi decisivi volti a una sempre più diffusa alfabetizzazione della popolazione mondiale. Inoltre, l’analisi sui sistemi educativi adottati finora ha portato alla luce la loro profonda debolezza e ha portato a una conclusione molto rilevante: nelle società fondate sui moderni concetti di globalizzazione e produzione di massa, la trasmissione e lo stesso accesso alle conoscenze devono occupare un posto primario nell’agenda della politica mondiale.

La formazione e l’istruzione oggi sono da considerare come gli strumenti principali per lo sviluppo in concomitanza delle mutevoli esigenze del mercato in costante crescita, per favorire l’integrazione sociale ed economica mondiale. Punti fondamentali sono la creazione di percorsi di formazione che conducano a un apprendimento costante durante tutto l’arco della vita (lifelong learning), la realizzazione di maggiori opportunità di mobilità, soprattutto per i giovani, lo sviluppo di nuove competenze e la capacità di approccio diretto alle nuove tecnologie e ai mezzi di comunicazione.Strumenti per l'alfabetizzazione

L’8 settembre è stato proclamato come la Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione dall’UNESCO, sin dalla Conferenza Generale del 26 ottobre 1966. Tale ricorrenza ha trovato posto in ogni parte del mondo per ricordare a tutti l’importanza dell’alfabetizzazione, dei diritti umani, della dignità e della libertà.

Il tema della Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione del 2019 si focalizza su “Alfabetizzazione e Multilinguismo”, sulla scia della decisione che ha portato a proclamare il 2019 come l’anno in cui celebrare le lingue indigene ancora in uso in piccole comunità.

È solo attraverso il linguaggio che gli esseri umani possono comunicare tra loro. Comunicando si tramandano storie, usanze e tradizioni, arrivando a definire la propria identità. La possibilità di potersi esprimere nella propria lingua madre è oggi riconosciuto come uno dei diritti fondamentali espressi nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Essere Umano. Secondo alcuni studi recenti dell’UNESCO, al giorno d’oggi sono parlate circa 7 mila lingue nel mondo, 2680 delle quali sono in pericolo di estinzione. Per questo, la Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione è sicuramente un incentivo all’accettazione e alla valorizzazione di lingue e comunità indigene e un’occasione in più per combattere la discriminazione e le violazioni dei diritti umani.

 

 

2. Alfabetizzazione nel mondo

Per un’analisi efficace dei tassi di alfabetizzazione nel mondo è necessario introdurre principalmente il concetto iniziale di analfabetismo e delinearne le differenze generali rispetto all’alfabetizzazione.

Comunemente per analfabetismo ci si riferisce a un tipo di condizione culturale in cui può ritrovarsi l’individuo. Di solito si presume che tale stato debba essere modificato il prima possibile, per garantire il benessere e lo sviluppo della società globale. Amartya Sen, economista, filosofo e accademico indiano, Premio Nobel per l’economia nel 1998, ne ha parlato in questi termini: 

«l’analfabetismo e la mancanza di nozioni basilari di calcolo sono causa diretta di una situazione di vulnerabilità. L’incapacità di leggere e scrivere, di contare o di comunicare costituisce di per se stessa una privazione gravissima. Se un individuo si trova in questo stato a causa dell’analfabetismo e della mancanza di nozioni basilari di calcolo non è considerato da noi solo una persona “a rischio”, a cui potrebbe succedere qualcosa di terribile, ma, istintivamente, una persona a cui qualcosa di terribile è già successo» (2003, p. 22).

Scrivere e contare alla base dell'alfabetizzazioneFino agli inizi del ‘900, si definivano “analfabete” quelle persone che non erano capaci di leggere e, conseguentemente, di scrivere. Il processo di alfabetizzazione ha condotto nel corso della storia, quindi, grazie alla spinta della globalizzazione e dell’industrializzazione, alla risoluzione di questo problema, favorendo la possibilità di imparare a leggere, scrivere e contare.

Oggigiorno, nelle società industrializzate, si individuano diverse forme di analfabetismo e la più frequente a cui ci si riferisce è quella chiamata “analfabetismo funzionale”, o illetteratismo. Si tratta dell’incapacità di un individuo di scrivere e parlare in maniera adeguata a seconda dei campi di applicazione in cui si trova a dover operare. Il che si traduce poi nell’incapacità di comprendere, valutare e utilizzare le informazioni che gli vengono fornite dal contesto in cui si trova.

Secondo studi recenti sono stati registrati diversi tassi di analfabetismo: tabelle dettagliate dell’Istituto Nazionale di statistica dichiarano che circa un individuo su cinque nel mondo è un analfabeta funzionale. Al centro delle analisi degli studiosi dell’UNESCO, ci sono i dati dell’analisi Ocse-Piaac, che mostrano l’elevata percentuale di analfabeti funzionali nel mondo.

Secondo i dati raccolti nel Rapporto del 2014, il numero di analfabeti è di 781 milioni di adulti e, in particolare, il 64% di questi individui sono donne. Più della metà della popolazione analfabeta si trova in Asia, il 24% nell’Africa subsahariana, il 6,6% negli Stati Arabi e il 4,2% in America Latina

 

 

3. Differenze tra Italia e Stati Uniti 

Per quanto riguarda l’Italia, il tasso di alfabetizzazione, secondo recenti studi, è di circa il 99,2%. Tuttavia, gli italiani sono i cittadini con competenze alfabetiche più basse in Europa e commettono spesso e volentieri errori di distrazione nella stesura di lettere, messaggi, e-mail. Il 71% non sa come e quando utilizzare l’apostrofo, il 69% non è in grado di usare correttamente il congiuntivo, il 65% scrive “qual è” con l’apostrofo, il 52% pronuncia la parola “purtroppo” erroneamente (dicendo “pultroppo”), il 42% non sa usare la punteggiatura (o, talvolta, non la usa proprio), e così via.

In quest’ultimo decennio ci sono state numerose riforme che hanno contribuito a modificare il percorso scolastico in Italia. Si cerca ora un modo per combattere la dispersione scolastica, o “evasione scolastica”, ovvero la tendenza da parte dei giovani a non concludere il proprio percorso di studi. In Italia si registrano infatti numerosi casi di minorenni che ottengono solamente la licenza di scuola media inferiore, non procedendo oltre a causa delle assenze ingiustificate eccessive durante il resto del percorso di studio. 

Il preside John W. Miller della Central Connecticut State University ha condotto recentemente uno studio tra 61 paesi e conseguentemente ha stilato una statistica sulle nazioni più alfabetizzate al mondo. Al primo posto i Paesi scandinavi, al venticinquesimo posto l’Italia. Scorrendo tra le pagine dello studio di Miller gli Stati Uniti si trovano al settimo posto.

Mappa dei livelli di alfabetizzazione nel mondo Ad un’analisi più attenta, però, la situazione sembra più grave di quanto si possa pensare negli Stati Uniti, poiché secondo l’U.S. Department of Education and the National Institute of Literacy (Aprile, 2003) circa 32 milioni di americani non sanno leggere. Questo dato equivale al 14% della popolazione.

I problemi di analfabetismo iniziano sin dalla più tenera età, poiché la povertà colpisce numerose famiglie, togliendo loro la possibilità di affrontare le spese scolastiche dei propri figli. Inoltre, la privatizzazione della maggior parte delle università americane impedisce l’accesso agli studi a moltissimi giovani.

Negli Stati Uniti il tema dell’alfabetizzazione è associato anche e soprattutto alle diverse classi socio-economiche. La maggioranza degli individui è oppressa a causa di livelli molto bassi di alfabetizzazione: in particolare, c’è un gap tra studenti bianchi americani e studenti neri o latini. Ciò avviene a causa di problemi più grandi quali la discriminazione e la difficoltà, in particolare nelle scuole, di integrazione fra gli studenti.

 

 

4. Conclusioni

L’alfabetizzazione è un problema complesso nella società moderna. Le nuove riforme scolastiche da parte dei governi cercano di favorire la preparazione dei giovani durante tutta la loro vita, focalizzando l’attenzione su un tipo di studio permanente e che possa garantire lo sviluppo di capacità sempre più professionalizzanti per ogni individuo.

UNESCO impegnata per il processo di alfabetizzazione

Questo approccio ha l’intento non solo di incitare i giovani e gli adulti alla lettura, ma anche e soprattutto alla creazione di una maggiore consapevolezza comune che contribuisca ad abbattere l’analfabetismo e le assai diffuse disparità di trattamento delle minoranze largamente diffuse.

È proprio questo lo scopo della Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione: rendere il processo lifelong learning parte integrante dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, di cui l’UNESCO si fa portavoce. Così facendo sarebbe possibile costruire le fondamenta per un futuro migliore, più funzionale, mobilitando tutti, affinché la società moderna diventi, in un futuro non troppo lontano, totalmente alfabetizzata.

 

 

5. Bibliografia

Amartya Sen, Reflections on literacy, in Literacy as freedom, ed. N. Aksornkool, Parigi, 2003, pp. 20-31

Davide Capperucci, La scuola in Europa, politiche e interventi dell’Unione europea in materia di istruzione e formazione, ed. FrancoAngeli, Milano, 2013

Ivan Maffei, Schiavi del sistema, Youcanprint Self-Publishing, Tricase (LE), 2018 

 

6. Sitografia

https://en.unesco.org/commemorations/literacyday

https://en.iyil2019.org/

https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_tasso_di_alfabetizzazione

https://it.wikipedia.org/wiki/Analfabetismo_funzionale

https://www.indexmundi.com/g/r.aspx?v=39&l=it

https://www.ccsu.edu/wmln/

http://seriestoriche.istat.it/

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