22a edizione del Festivaletteratura di Mantova: due percorsi nordamericani3 min read

Dal 5 al 9 settembre si terrà a Mantova la 22a edizione del Festivaletteratura, appuntamento immancabile per gli appassionati di letteratura. La redazione di CanadaUsa.net vi segnala un paio di percorsi legati alla sfera angloamericana.

Appuntamento fondamentale per gli amanti della letteratura, dal 1997 il festival propone ogni anno un programma ricco di incontri con importanti figure della letteratura e cultura mondiale.

Per gli amanti delle letterature angloamericane il festival di Mantova è un’occasione unica per partecipare a dibattiti con alcuni degli autori più influenti d’oltreoceano, come è accaduto nel 2001 con Gore Vidal, con Jonathan Franzen nel 2003, e con George Saunders l’anno scorso. In effetti, anche il programma di quest’anno promette bene: vi segnaliamo infatti due percorsi tematici legati alla sfera nordamericana.

1. La desolata provincia americana 

Durante il festival, un elemento sembra legare indissolubilmente la cultura italiana e quella americana: la provincia. 

In un articolo sull’Internazionale di qualche anno fa, Nicola Lagioia ha rintracciato negli scritti contemporanei una maggiore presenza del contesto provinciale rispetto a quello della città. Questo per lui giustificava l’interesse dei lettori italiani che si avvicinavano a quei testi – in particolare quelli di Faulkner – sentendoli più affini e rappresentativi della loro stessa condizione di lettori. 

Tra gli autori nordamericani presenti alla 22a edizione, spiccano due nomi che hanno saputo tradurre le rispettive province americane in luoghi universali: Chris Offutt, autore di Country Dark (Minimum Fax, 2018), e Tom Drury, autore della Trilogia di Grouse Country (NN Editore, 2017-18). 

Drury e Offutt saranno protagonisti di due appuntamenti immancabili sul tema. Venerdì 7 settembre alle ore 15:15 l’esperto di letteratura americana Luca Briasco terrà un incontro con Drury al Palazzo San Sebastiano, mentre domenica 9 settembre alle 10:15 sarà la volta dell’incontro di Giancarlo de Cataldo, maestro de noir all’italiana e autore di Romanzo Criminale (2002), che incontrerà Chris Offutt all’Officna del Gas.

2. La satira come barometro sociale

In tempi torbidi, la satira getta una luce sulla società e ne fa emergere le contraddizioni.

Anche nella storia americana ogni epoca ha avuto il suo “guastafeste” pronto a mettere in risalto le criticità e complessità della società a stelle e strisce. La gilded age tardo ottocentesca ha avuto il suo Mark Twain, i tranquillized fifties hanno dato vita alla comicità atomica di Joseph Heller e Kurt Vonnegut –giusto per fare qualche esempio. 

Chi sono oggi gli eredi di questa satira così tipicamente americana? Il festival della letteratura ce ne presenta almeno due: John Niven, autore di A Volte Ritorno (Einaudi, 2012), e David Sedaris, autore di Ragazzi, che giornata! Diari 1977-2002 (Mondadori, 2018). Lo stesso Luca Briasco incotrerà Sedaris venerdì 7 settembre alle ore 22:30 al Palazzo di San Sebastiano. Nella stessa cornice, si terrà l’incontro con John Nieven il 6 settembre alle 21:30. A intervistare l’autore sarà Pete Florence, direttore del Hay Festival.

I percorsi da noi proposti costituiscono solo una piccola parte del festival che, articolato in cinque giornate ricchissime di eventi, ospita ben 400 scrittori e artisti di fama mondiale. Per non perdere la possibilità di incontrare i protagonisti della scena artistica contemporanea, vi invitiamo a consultare il programma intero della manifestazione, per dettagli sugli eventi e sugli ospiti. 

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By |2018-09-04T11:04:59+00:00settembre 3rd, 2018|Extra|0 Comments

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